Metodo Feuerstein

E’ un metodo psico-pedagogico creato da Reuven Feuerstein (psicologo rumeno trasferitosi in Israele nel secondo dopoguerra) per aiutare bambini e adolescenti che erano scampati alla persecuzione nazista a tornare a una vita normale. Nato in Israele negli anni cinquanta, questo metodo, utile al potenziamento delle capacità mentali dell’individuo, si è diffuso in tutto il mondo, diventando una risorsa efficace in ambito educativo, clinico e aziendale. Inizialmente utilizzato solo con ragazzi con difficoltà di apprendimento più o meno gravi, oggi viene applicato con altrettanto successo anche con chiunque voglia migliorare le proprie capacità mentali e ottimizzare il proprio modo di apprendere e di lavorare. E’ rivolto agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori ma anche agli adulti  e agli anziani e viene applicato nell’ attivare e implementare risorse verso l’apprendimento in ambiti e con problematiche diverse, dal ritardo mentale ai disturbi di apprendimento, dalle difficoltà scolastiche alla riabilitazione neurologica, ma anche nella formazione professionale e in quella aziendale.

Il metodo Feuerstein si basa su alcuni presupposti teorici fondamentali, primo fra tutti che l’intelligenza non è un fattore predeterminato e stabile, ma un’entità plastica, dinamica e modificabile a tutte le età e in tutte le fasi dello sviluppo. Secondo questo principio ogni persona può migliorare sempre le proprie prestazioni, tanto più in situazioni di deficit o di difficoltà. In quest’ottica i cosiddetti “problemi a scuola” non vanno considerati come “inevitabili”, ma come qualcosa su cui si può lavorare, affinché la persona impari a usare le strategie più efficaci per lei.   Gli applicatori formati al metodo Feuerstein, sono guidati dalla convinzione che in ogni  situazione l’individuo sia modificabile sul piano cognitivo e possa attivare risorse ancora inespresse, sviluppando creatività e flessibilità verso un funzionamento cognitivo sempre più autonomo. Ciò che conta, e siamo al secondo pilastro della teoria di Feuerstein, è che l’individuo non venga lasciata da solo in questo percorso, ma che nel processo di cambiamento venga guidato intenzionalmente da una figura preparata,  che intervenga selezionando e organizzando le esperienze e gli stimoli più idonei, assumendo l’ irrinunciabile funzione di mediazione. L’intelligenza è qualcosa che si insegna.                                                    

In che modo si realizza l’intervento terapeutico-riabilitativo basato sul metodo Feuerstein? Attraverso la Valutazione del Potenziale di Apprendimento (L:P:A:D) e il Programma di Arricchimento Strumentale (P.A:S basic e standard) che ne costituiscono gli strumenti operativi. La valutazione del potenziale di apprendimento, diversamente da altre procedure di misurazione diagnostica standard, rileva la modificabilità dell’individuo e il suo potenziale di apprendimento, individuando i punti forti e deboli del suo funzionamento cognitivo e fornendo indicazioni operative utili a strutturare il percorso di riabilitazione da realizzare attraverso il programma di arricchimento strumentale. Questo è formato da una serie di strumenti e di esercizi “carta e matita” che affrontano in maniera sistematica i vari aspetti del pensiero. Gli strumenti non hanno contenuti disciplinari perché non puntano all’acquisizione di conoscenze specifiche, ma all’acquisizione di abilità mentali, di concetti utilizzabili in molte occasioni diverse. A partire dalla fase di sviluppo della persona e dal suo funzionamento mentale, il mediatore propone delle attività che permettono di correggere e potenziare le abilità mentali coinvolte nell’esercizio, sollecitando livelli più alti di rappresentazione e di astrazione con una ricaduta generalizzata sul suo modo di lavorare, il che nel corso del tempo, seduta dopo seduta, favorisce un graduale ed effettivo miglioramento delle sue prestazioni e realizza la sua modificabilità cognitiva.


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